Ad Alès con due passioni

Le moto e per la prima volta in pista come fotografo

La passione è importante: sin da ragazzino le moto e la fotografia sono sempre stati i miei grandi amori.
Grazie ad Andrea che mi ha offerto quest'occasione, e con la collaborazione di Mattia, Leo e di mio figlio Fabio, mi sono ritrovato a fare il fotografo sul circuito d'Alès grazie anche al loro continuo incoraggiamento e aiuto pratico.
È stata sin dall'inizio una bell'avventura. Per tutti caricare le moto, i caschi, le tute e tutto quanto occorreva affinché non mancasse niente per la buona riuscita della "due giorni" in pista. Per me il traguardo è stato mettere sul furgone le macchine da ripresa, i computer, le stampanti e tutto quanto era necessario per offrire sul circuito non solo lo scatto della foto, ma la sfida era consegnare subito la stampa o il CD.
In compagnia di persone stupende non si sentiva la stanchezza (posso garantire che dietro a tutto quello che si vede ci sono tanti sacrifici, tanta preparazione ed ore insonni) e tra una risata e l'altra la lunga strada scivolava via velocemente.
Chilometro dopo chilometro avvicinandosi ad Alès, saliva la tensione ed il desiderio di scendere in pista. Per chi aveva la moto la voglia di sentire il rombo del suo bolide e per me quello di scattare foto indimenticabili.
Dopo una notte passata a riorganizzarmi mentalmente senza quasi dormire, finalmente stava arrivando il momento di agire.
Oltre all'agitazione per scattare immagini, dentro di me serpeggiava anche quella, credetemi molto grande, di vedere mio figlio anche lui per la prima volta in pista con la sua moto. Quando è stato dato il via e si sono accesi i motori tutto è passato in secondo piano, pur rimanendo alto il livello di guardia. La tensione sostituita dalla gioia perché tutto filava liscio e naturale come desiderato.
Così stacco dopo stacco, piega dopo piega, facevo le mie foto nelle diverse posizioni cercando di cogliere l'attimo migliore di ogni passaggio. I piloti con le gomme incollate all'asfalto ed io con l'obiettivo incollato sulle moto.
Lo scopo finale era quello di soddisfare tutti con un bel servizio. In questo Andrea ed il suo Staff sono stati eccezionali. Non solo si è fornito l'accesso al circuito, ma anche competenza, sicurezza, assistenza tecnica, un gommista, un fotografo, il servizio bar con acqua, bibite e caffè. È stata anche offerta, a parere mio con un tocco magistrale, una buona pastasciutta che ha fatto amalgamare ulteriormente, qualora fosse stato necessario, il gruppo. È stata un'esperienza fantastica e spero che il mio lavoro sia stato apprezzato.
Un grazie di cuore va ai miei insostituibili compagni: Andrea, Barbara, Leo, Mattia e Fabio, ed anche a tutti i motociclisti che hanno reso possibile tutto quello che ho fatto realizzarlo con l'entusiasmo di un bambino.
Il mio augurio è di ritrovarci tutti alla prossima uscita in pista. Non solo come fotografo ma come centauro in mezzo a Voi.

Valter Grimaldi